Progetto Digeducati
1° serata
Giovedì 4 aprile 2024. Orario 20.30>22.30. Presso il Punto di Comunità Digeducati di Roncola.
Per genitori, insegnanti, educatori, operatori sociali, allenatori, catechisti che si occupano di bambini 6-10 anni.
L’educazione digitale nell’infanzia e nella preadolescenza: apprendimento, alternanza e autoregolazione. Imparare insieme per accompagnare.
Relatori:
dott.ssa Melissa Facchetti, Pedagogista – Media Educator e Insegnante
dott. Simone Algisi, Psicologo e Formatore
La famiglia di oggi si trova a confrontarsi con l’esperienza dell’immagine, dello schermo e del digitale fin dalle fasi precoci della crescita dei propri figli. L’assenza di norme chiare e il moltiplicarsi di nuovi device obbliga a interrogarsi su quali prassi educative risultino importanti per suscitare senso critico e autoregolazione. Quali tempi, quali bisogni, quali strumenti e quale possa essere il ruolo dell’adulto nell’accompagnare i figli entro il mondo digitale sono i quesiti che animano il dibattito. Proveremo a confrontarci su questi interrogativi per definire una mappa che aiuti ad orientare in questa complessa tematica.
2° serata
Martedì 16 aprile 2024. Orario 20.30 > 22.30 presso il CAG Mille Idee di Almenno San Salvatore.
Per genitori, insegnanti, educatori, operatori sociali, allenatori, catechisti che si occupano di preadolescenti 11-13 anni.
Cyberbullismo: conoscere, prevenire e agire. Un’azione di comunità per saper stare nella rete.
Relatori:
dott.ssa Melissa Facchetti, Pedagogista – Media Educator e Insegnante
dott. Simone Algisi, Psicologo e Formatore
L’educazione digitale è oggi fondamentale per permettere un utilizzo della rete e delle sue potenzialità in senso creativo e consapevole. È oggi necessario conoscere aspetti critici dell’uso della rete per prevenire e affrontare fenomeni di violenza e prevaricazione che il mezzo digitale può veicolare. La presenza di uno schermo come maschera, l’assenza di contatto diretto, la platea anomia, l’intreccio tra relazioni reali e virtuali, sono fattori che potenziano il rischio di disimpegno morale e distanziamento emotivo. Conoscere tali processi, conoscere i vincoli del mezzo e le implicazioni legali permette di ipotizzare un percorso in cui i ragazzi, le famiglie e le istituzioni lavorino in modo sinergico per la costruzione di un modo nuovo di stare nella rete.



